Nell’attuale mondo, caratterizzato da una trasformazione digitale rapida e continua, la capacità di prevedere e prepararsi a eventi senza precedenti è diventata più importante che mai. I ricercatori del MIT hanno sviluppato un nuovo algoritmo che promette di generare scenari per eventi estremi senza fare affidamento in modo determinante su dati estremi. Questa innovazione potrebbe risultare decisiva per le infrastrutture critiche e per le supply chain globali, che spesso si trovano impreparate di fronte a interruzioni inaspettate.
Comprendere la promessa dell’algoritmo
Tradizionalmente, i modelli previsionali dipendono dai dati storici per stimare gli eventi futuri. Questa dipendenza diventa un limite quando si ha a che fare con i cosiddetti eventi “black swan”, eventi rari e imprevedibili, con un impatto significativo. Il nuovo algoritmo, descritto in un articolo di notizie del MIT, propone un approccio differente. Impara ad anticipare questi scenari in modo proattivo, senza aspettare che emergano dati relativi alla catastrofe.
In che modo ci riesce? L’algoritmo è progettato per simulare un’ampia gamma di futuri possibili, anche quelli che si discostano in modo marcato dai modelli storici. Adottando questo approccio, le aziende possono rafforzare la propria resilienza, preparando non solo per ciò che è più probabile, ma anche per ciò che è improbabile.
L’impatto sulle infrastrutture critiche
Consideriamo le implicazioni per le infrastrutture critiche, che includono settori come energia, acqua, trasporti e telecomunicazioni. Queste rappresentano la spina dorsale della società moderna, e la loro interruzione può innescare guasti a catena, con conseguenze estese. Nel 2003, un vasto blackout nel nord-est degli Stati Uniti e del Canada ha coinvolto 50 milioni di persone. Le stime delle perdite economiche legate a questo evento variano ampiamente; alcune fonti indicano cifre comprese tra 4 miliardi e 10 miliardi di dollari, a seconda della fonte.
Con il nuovo algoritmo, i responsabili delle infrastrutture possono simulare scenari che tengono conto di variabili non considerate in precedenza, come disastri naturali simultanei o tensioni geopolitiche impreviste. Questo approccio proattivo consente di sviluppare piani di continingenza abbastanza robusti da resistere a un numero piĂą ampio di minacce.
Rafforzare le supply chain globali
Le supply chain globali sono un’altra area destinata a beneficiare in modo significativo di questa innovazione. La pandemia di COVID-19 ha messo in evidenza vulnerabilità presenti nelle supply chain di tutto il mondo, causando ritardi e carenze che hanno colpito tutto, dai dispositivi medici all’elettronica di consumo. La sfida non è solo riprendersi, ma costruire sistemi meno esposti alle future interruzioni.
